MITOLOGIA GRECA E ROMANA


Mitologia, lettera E

Eurizione, Europa.

EURIZIONE: 1. Il Centauro che guidò la rivolta scoppiata durante il banchetto nuziale di Piritoo e di Ippodamia. Quando Ippodamia apparve sulla soglia della caverna per salutare gli ospiti, Eurizione balzò dallo sgabello, rovesciò il tavolo e la trascinò via per i capelli. Subito gli altri Centauri seguirono il suo vergognoso esempio, agguantando bramosi le donne e i fanciulli che capitavano loro a tiro. Piritoo e il suo paraninfo Teseo accorsero in aiuto di Ippodamia, amputarono il naso e le orecchie di Eurizione e, con l'aiuto dei Lapiti, gettarono i Centauri fuori della caverna. Così ebbe origine l'antica inimicizia tra i Centauri e i loro vicini Lapiti.

EURIZIONE: 2. Il Centauro che aveva obbligato Dessameno, re della città d'Oleno, a dargli in isposa la figlia Mnesimache. Eracle, quando fu cacciato da Augia, si rifugiò presso Dessameno, il quale gli promise la mano della figlia Mnesimache, ma l'eroe partì in spedizione. Al ritorno trovò la ragazza fidanzata per forza al Centauro Eurizione, Eracle uccise il Centauro e sposò Mnesimache.

EURIZIONE: 3. Il mandriano del Gigante Gerione. Per ordine di Euristeo, Eracle giunse nell'isola d'Erizia per impossessarsi della mandria di Gerione, che comprendeva bestie di pelo fulvo e di straordinaria bellezza. Il bestiame era sorvegliato dal mandriano Eurizione, figlio di Are, e da Ortro, cane a tre teste, un tempo di proprietà di Atlante e nato da Tifone e da Echidna. Si scontrò dapprima col cane Ortro, che uccise con un colpo della sua clava, e fece altrettanto col pastore Eurizione, il quale accorse ad aiutare il proprio cane. Poi Eracle cominciò a portar via i buoi.

EURIZIONE: 4. Figlio di Attore e di Demonassa oppure del figlio di Attore, Iro, re di Ftia. Quando Peleo, dopo l'uccisione del fratellastro Foco, si rifugiò alla corte di Attore, re di Ftia, e fu purificato dal suo figlio adottivo Eurizione, questi gli diede in sposa la figlia Antigone oltre a fargli dono di un terzo del suo regno. Un giorno Eurizione portò con sé Peleo per cacciare il cinghiale calidonio; ma Peleo, mentre armeggiava con la sua lancia, incidentalmente uccise Eurizione e non osò tornare a Ftia. Fuggì a Iolco, dove fu purificato di nuovo, questa volta da Acasto, figlio di Pelia.

EUROPA: figlia di Agenore e di Telefassa (o di Argiope, secondo Igino), e sorella di Cadmo, Fenice, Cilice, Taso e Fineo.
Zeus, innamoratosi della giovane donna, incaricò Ermete di spingere il bestiame di Agenore fino alla riva del mare presso Tiro, dove Europa e le sue compagne usavano passeggiare o intrecciare ghirlande di fiori. Zeus stesso si confuse nella mandria, sotto le spoglie di uno splendido toro bianco. Europa fu colpita dalla sua bellezza e, poiché il toro si rivelò mansueto come un agnello, cominciò a giocare con lui ponendogli dei fiori in bocca e appendendo ghirlande alle sue corna; infine gli balzò sulla groppa e si lasciò condurre al piccolo trotto fino alla riva del mare. All'improvviso il toro si lanciò nelle onde e cominciò a nuotare, ed Europa sgomenta, volgendo il capo, fissava la riva sempre più lontana: con la mano destra stringeva il corno del toro, con la sinistra un canestro colmo di fiori.
Giunto su una spiaggia cretese, nei pressi di Gortino, Zeus rivelò la sua identità divina e violentò Europa in un boschetto di salici accanto a una fonte; o come altri dicono, sotto un platano sempre verde. Europa generò al dio tre figli: Minosse, Radamanto e, secondo una leggenda più tarda, anche Sarpedone. Una leggenda meno comune aggiunge ancora Carno, che fu amato da Apollo. Zeus in seguito fece a Europa tre doni: un giavellotto che non sbagliava mai il bersaglio, Lelapo il segugio che non mancava mai la preda e Talo, l'uomo di bronzo che sorvegliava le coste cretesi da ogni sbarco estraneo.
Agenore mandò i suoi figli in cerca della sorella, con l'ordine severissimo di non tornare senza di lei. Subito essi alzarono le vele, ma non sapendo dove si fosse diretto il toro, salparono in direzioni diverse. Fenice andò a occidente, verso la libia; ma dopo la morte del padre ritornò a Canaan, che da allora fu chiamata Fenicia. Cilice si recò nella terra degli Ipachiani, che da lui prese il nome di Cilicia; Fineo si recò nella penisola di Tinia, che separa il Mar di Marmara dal Mar Nero, dove più tardi fu tormentato dalle Arpie. Taso e i suoi compagni, direttisi prima a Olimpia, colonizzarono l'isola di Taso. Cadmo salpò con la madre Telefassa per Rodi, poi toccò Tera e infine raggiunse la terra degli Edoni traci, che lo accolsero ospitalmente. Colà Telefassa morì all'improvviso.
Europa sposò poi Asterione, re di Creta, che non aveva prole e allevò come suoi i figli di Zeus e li nominò suoi eredi. Dopo la morte, a Europa furono tributati onori divini. Il toro personificato da Zeus diventò una costellazione e fu posto tra i segni dello zodiaco.