MITOLOGIA GRECA E ROMANA


Mitologia, lettera R

Reso, Roda, Rodo, Rodope.

RESO: re della Tracia, figlio della musa Euterpe (o di Calliope) e del fiume Strimone (o di Eioneo).
Era già buio quando i Traci avevano finito di montare l'accampamento a poche centinaia di metri da Troia. L'indomani avrebbero preso parte alla battaglia, ma durante la notte Odisseo e Diomede, incoraggiati da Atena con un buon auspicio (il volo di un airone dalla destra), si intrufolarono nell'accampamento e uccisero nel sonno Reso e altri dodici traci, rapirono gli stupendi cavalli del re, bianchi come la neve e più veloci del vento. La cattura dei cavalli di Reso ebbe grandissima importanza poiché un oracolo aveva predetto che Troia sarebbe divenuta inespugnabile non appena quegli animali avessero pascolato nell'erba troiana e bevuto acqua dello Scamandro: cosa che ancora non avevano fatta. Quando i Traci superstiti si destarono e videro il re morto e i suoi cavalli spariti, si diedero disordinatamente alla fuga e i Greci li uccisero quasi tutti.

RODA: figlia di Poseidone e della nereide Anfitrite, sorella di Tritone e di Bentesicima.
Anfitrite sdegnò le proposte del dio e si rifugiò sul monte Atlante, ma Poseidone le inviò dei messaggeri, e tra questi un certo Delfino, che riuscì a indurre la ninfa al consenso. Subito si fecero i preparativi per le nozze e Poseidone, grato a Delfino, ne immortalò l'immagine tra gli astri del firmamento. Roda fu sposata da Elio (il Sole).

RODO: sposa di Elio (il Sole) e divinità eponima dell'isola di Rodi. Presunta figlia di Poseidone ed Afrodite, o di Anfitrite o di una Telchina, la ninfa Alia, Rodo si unì ad Elio e dalla loro unione nacquero sette figli maschi (gli Eliadi) chiamati: Ochimo, Cercafo, Macareo (o Macare), Atti, Tenage, Triopa e Candalo, e una figlia, Elettriona. Gli Eliadi divennero famosi astronomi e la loro sorella Elettriona morì vergine e fu onorata come semidea. Macareo, Candalo, Triopa e Atti, invidiosi per la dottrina del loro fratello Tenage, lo assassinarono. Furono banditi per fratricidio e si rifugiarono, rispettivamente, a Lesbo, a Cos, in Caria e in Egitto. Atti, in Egitto, fondò la città di Eliopoli e, ispirato dal padre suo Elio, insegnò agli Egiziani i principi dell'astrologia. Ochimo e Cercafo restarono a Rodi. Ochimo, il maggiore, prese il potere e regnò sull'isola. Sposò la ninfa Egetoria, dalla quale ebbe una figlia, Cidippe, che andò in sposa a suo zio Cercafo, il quale regnò dopo il fratello.

RODOPE: figlia del dio fluviale Strimone, era sposa di Emo, figlio di Borea e Orizia e re di Tracia. Dalla loro unione nacque un figlio chiamato Ebro, eponimo del fiume Ebro. Erope ed Emo imposero al popolo tracio di venerarli come dèi con i rispettivi nomi di Era e Zeus. Per punizione di questo sacrilegio, Zeus li trasformò in monti (il Rodope e l'Emo).