MITOLOGIA GRECA E ROMANA


Mitologia, lettera S

Stinfalo, Strimo, Strimone, Strofio, Summano, Suto.

STINFALO: figlio di Elato e di Laodice, fratello di Ceneo, Epito, Cilleno, Ischi e Pereo. Ebbe vari figli: Agamede, Gorti, Agelao, e una figlia, Partenope, la quale diede a Eracle un figlio, Evere. Stinfalo difese vittoriosamente l'Arcadia contro gli attacchi di Pelope, fino al giorno in cui questi, non riuscendo a sconfiggerlo con le armi, lo invitò a un'amichevole discussione, poi lo tagliò a pezzi e sparse le sue membra per ogni dove: questo delitto fece scoppiare una terribile siccità in tutta la Grecia. L'oracolo di Delfi consigliò ai Greci di pregare Eaco perché la siccità cessasse. Eaco salì sul monte Panellenio, sacrificò agli dèi e, alle sue preghiere, violenti rovesci di pioggia inzupparono tutta la terra di Grecia.
Secondo un'oscura tradizione, i cosiddetti uccelli Stinfali erano donne, figlie di Stinfalo e d'Ornite, che Eracle uccise, perché gli rifiutarono l'ospitalità.

STRIMO: figlia del dio-fiume Scamandro e di Leucippa o Zeusippe o Toosa. Sposò Laomedonte ed ebbe cinque figli, Titono, Lampo, Clizio, Icetaone e Podarce (Priamo), e tre figlie, Esione, Cilla e Astioche. Fu Laomedonte che decise di erigere le famose mura di Troia ed ebbe tanta fortuna da poter godere dell'aiuto di Apollo e di Poseidone. Zeus infatti, irritato con loro perché avevano osato ribellarsi alla sua volontà, li costrinse a servire Laomedonte come manovali.

STRIMONE: dio del fiume omonimo, in Tracia. Passa per essere padre di Reso che avrebbe avuto dalla Musa Clio (oppure da Tersicore, o da Euterpe, o da Calliope). Presso Omero il padre di Reso è chiamato Eioneo. Secondo una leggenda, Strimone era figlio di Ares e re di Tracia; quando suo figlio Reso fu ucciso davanti a Troia da Odisseo e Diomede, disperato, si precipitò nel fiume Palestino che assunse, da allora, il nome di Strimone. Un'altra tradizione racconta che Eracle, ritrovate le sue cavalle e gran parte della mandria dispersa di Gerione, non potendo oltrepassare il fiume Strimone per mancanza di guado, vi getto detro dei massi a mo' di diga, rendendolo così impraticabile alla navigazione.

STROFIO: figlio di Criso e d'Antifazia. Regnava a Crisa, in Focide e sposò Anassibia, la sorella di Agamennone, dalla quale ebbe un figlio, Pilade. Presso di lui fu allevato Oreste, suo nipote, che divenne un carissimo compagno di giochi di Pilade, di poco più giovane di lui, e la loro amicizia divenne proverbiale. Più tardi Pilade sposò Elettra, sorella d'Oreste, che gli diede due figli, Medone e Strofio secondo.

SUMMANO: divinità romana, di origine etrusca secondo Plinio, dio della folgore notturna. Aveva un tempio presso il Circo Massimo, del 278 avanti Cristo. Più tardi fu assimilato con divinità infere.

SUTO: figlio di Elleno e della ninfa Orseide, oppure di Eolo ed Enarete.
Secondo la più accreditata delle leggende, era fratello di Doro e di Eolo. Regnò per qualche tempo a Iolco, in Tessaglia, e venne poi allontanato perché accusato di furto dai suoi fratelli. Si rifugiò ad Atene e prestò aiuto al re Eretteo nella guerra contro Calcodonte, in Eubea. Sposò sua figlia Creusa che gli generò Acheo e Ione. Ma Suto non ebbe fortuna ad Atene. Quando fu proclamato arbitro della successione al trono dopo la morte di Eretteo, egli dichiarò che il suo cognato più anziano, Cecrope Secondo, era il legittimo erede. La decisione non fu approvata dal popolo e Suto, condannato all'esilio, Si recò con moglie e figli (Acheo e Ione) nel nord del Peloponneso e morì nella terra di Egialeo, che più tardi fu chiamata Acaia dal nome di suo figlio.
Secondo Euripide, Suto era figlio di Eolo e regnò ad Atene alla morte di Eretteo. Ione era figlio di Apollo e Creusa, mentre Doro e Acheo erano figli legittimi di Suto. Euripide narra che Apollo si giacque segretamente con Creusa, in una grotta sottostante i Propilei di Atene. Quando nacque il figlio di Creusa, Apollo lo trasportò a Delfi, dove egli divenne servo in un tempio e i sacerdoti lo chiamarono Ione. Suto non aveva eredi e, dopo molti indugi, decise di chiedere all'oracolo delfico come potesse assicurarsene uno. Con suo grande stupore si sentì rispondere che le prima persona che avesse incontrato uscendo dal santuario sarebbe stato suo figlio. Quella persona fu Ione e Suto pensò di aver fecondato qualche Menade durante le orge dionisiache svoltesi a Delfi molti anni prima. Ione non poteva certo contraddirlo e lo riconobbe come padre.