MITOLOGIA GRECA E ROMANA


Mitologia, lettera T

Toante, Tosseo.

TOANTE: 1. Nella rivolta contro gli Olimpi, faceva parte dei Giganti che tentarono di organizzare l'ultima resistenza a Bato, presso Trapezunte in Arcadia, dove il suolo ancora brucia e ossa di Giganti vengono spesso alla luce tra le zolle smosse dagli aratri. Fu ucciso assieme ad Agrio dai proiettili infuocati delle Moire.

TOANTE: 2. Re di Lemno, figlio di Dioniso e d'Arianna. Le donne di Lemno non onoravano Afrodite, allora la dea aveva gettato loro addosso un fetore tanto cattivo, che i loro mariti si erano presi come concubine delle schiave, catturate nelle regioni costiere della Tracia. Per questa grande offesa, le donne di Lemno li assassinarono tutti senza pietà, giovani e vecchi; solo Ipsipile aveva risparmiato in segreto suo padre, re Toante, spingendolo in mare su una barca senza remi. Quando le Lemniadi, si accorsero che Ipsipile, nonostante il solenne giuramento, aveva salvato la vita di Toante (costui infatti approdò all'isola di Sicino, e regnò sulla Tauride) la vendettero come schiava a Licurgo re di Nemea.

TOANTE: 3. Re di Tauride, talvolta identificato col Toante lemnio, figlio di Dioniso e d'Arianna.
Per tradizione i Tauri (una popolazione scita) uccidevano tutti gli stranieri e li gettavano nel fuoco sacro ad Artemide Taurica, che sale direttamente dal Tartaro e arde nel recinto del tempio. Quando Oreste arrivò in Tauride insieme a Pilade, per prendere l'immagine della dea, fu subito scoperto, catturato e portato prigioniero al re Toante, che lo affidò alla sacerdotessa Ifigenia, che, avendo riconosciuto suo fratello Oreste, e saputa quale fosse la sua missione, prese tra le mani il simulacro della dea per affidarglielo. All'improvviso però apparve Toante, e con grande prontezza Ifigenia finse di essere intenta a placare la dea. Spiegò a Toante che Artemide aveva distolto lo sguardo dalle vittime a lei presentate, perché uno di essi era matricida e l'altro suo complice; ambedue dunque del tutto indegni di sacrificio. Essa li avrebbe portati sulla riva del mare assieme al simulacro della dea, e colà li avrebbe lavati nelle onde, offrendo poi ad Artemide un sacrificio notturno di giovani agnelli. Frattanto Toante doveva purificare il tempio con una torcia, coprirsi il capo al passaggio dei due stranieri e ordinare che tutti rimanessero chiusi in casa per non essere contaminati.
Intanto Ifigenia, Pilade e Oreste portarono la statua sulla riva del mare al lume delle torce, ma anziché immergerla tra le onde, la caricarono in gran fretta sulla nave. I marinai di Oreste spinsero la nave al largo e, con l'aiuto di una brezza favorevole, raggiunsero l'isola di Sminto. Toante li inseguì e giunse a Sminto con pessime intenzioni, ma Oreste con l'aiuto di Crise il giovane, suo fratellastro, riuscì ad ucciderlo.

TOANTE: 4. Re di Calidone, figlio d'Andremone e Gorga. Figura tra i pretendenti d'Elena e partecipò, come capo di un contingente etolo, alla guerra di Troia con quaranta navi. Odisseo si fece sfigurare a frustate da Toante, al fine d'evitare di essere riconosciuto, e, coprendosi di stracci, si presentò nella città di Troia come un transfuga. Penetrò allora presso Elena, la quale, dopo la morte di Paride, aveva sposato Deifobo, e si mise d'accordo con lei affinché ella tradisse i Troiani. Alla fine della guerra Toante prese posto all'interno del Cavallo di legno e, al ritorno da Troia, si stabilì, secondo gli uni in Italia (nel Bruzio), secondo gli altri, in Etolia. Proprio presso di lui Odisseo, cacciato da Itaca da Neottolemo, si sarebbe rifugiato, sposandone la figlia, e dandole un figlio chiamato Leontofono.

TOANTE: 5. Re di Corinto, figlio d'Ornizione e fratello di Foco, eroe eponimo della Focide. Suo figlio, Damofonte, gli succedette e conservò il potere regale fino alla venuta degli Eraclidi.

TOANTE: 6. Figlio di Icario e della naiade Peribea, e fratello di Penelope (moglie di Odisseo), Damasippo, Imeusimo, Alete e Perileo.

TOSSEO: 1. Figlio di Eneo, re di Calidone in Etolia, e di Altea, fratello di Meleagro. Il padre lo uccise con le proprie mani perché il ragazzo saltò irriverente il fossato scavato a difesa della città.

TOSSEO: 2. Figlio di Eurito, re d'Ecalia, e fratello di Ifito, Deione, Clizio e Iole.
Eracle, saputo che il suo amico Eurito aveva offerto la propria figlia Iole in sposa all'arciere che fosse stato capace di superare in una gara lui stesso e i suoi quattro figli, subito partì per quella sfida. Eracle vinse la gara senza difficoltà. Eurito ne fu assai amareggiato, e quando seppe che Eracle aveva ripudiato Megara dopo averne ucciso i figli, rifiutò di concedergli Iole in isposa e cacciò Eracle dal palazzo, ma l'eroe giurò di vendicarsi in seguito. Più tardi infatti, Eracle intraprese una spedizione contro Ecalia, conquistò la città, uccise Eurito con i figli e s'impadronì di Iole, che portò via come schiava.