MITOLOGIA GRECA E ROMANA


Mitologia, lettera M

Megara, Megareo, Melampo, Melanippa.

MEGARA: figlia di Creonte re di Tebe, e moglie di Eracle.
Creonte per ricompensa della vittoria di Eracle sui Mini d'Orcomeno e per aver liberato Tebe da un tributo di cento buoi dovuto ai Mini gli diede in sposa sua figlia Megara e lo nominò protettore della città. Alcuni dicono che Eracle ebbe due figli da Megara; altri, che ne ebbe tre, quattro e persino otto. Essi sono chiamati gli Alcaidi. Era, seccata dai successi di Eracle, lo fece impazzire. Dapprima egli assalì il suo carissimo nipote Iolao, il figlio maggiore di Ificle, che riuscì a sfuggire ai suoi attacchi; poi, scambiando sei dei propri figli per dei nemici, li passò a fil di spada e ne gettò i corpi su un rogo, con i cadaveri di altri due figli di Ificle.
È assai diffusa una versione del tutto diversa di questi avvenimenti, e cioè che Lico l'Eubeo, figlio di Poseidone e di Dirce, attaccò Tebe durante una rivolta, uccise re Creonte e usurpò il trono. Convinto che Eracle fosse morto (tale notizia gli era stata data da Copreo), Lico cercò di sedurre Megara e poiché essa gli resisteva, l'avrebbe uccisa con i suoi figli se Eracle non fosse ritornato dal Tartaro appena in tempo per vendicarsi di Lico. Ma Era, che prediligeva Lico, fece impazzire Eracle: egli uccise allora Megara e i propri figlioletti. I Tebani, che mostrano ancor oggi le tombe dei fanciulli, dicono che Eracle avrebbe ucciso in quella circostanza anche il suocero Anfitrione, se Atena non gli avesse ridato il senno picchiandogli sul capo una grossa pietra. Anfitrione, in verità, era morto molto tempo prima, durante la guerra orcomena.
Secondo una versione del mito, Megara si sarebbe invece salvata, e mentre Eracle, rinsavito e inorridito per il suo delitto, sarebbe andato in esilio, avrebbe sposato Iolao figlio di Ificle, il fratello di Eracle.

MEGAREO: figlio di Poseidone e di Enope. Megareo era stato alleato del re Niso quando Minosse assediò la città di Nisa, ne sposò la figlia Ifinoe e si dice gli succedette al trono. Da Ifinoe ebbe vari figli: il maggiore, Timalco, fu ucciso ad Afidna da Teseo quando i Dioscuri invasero l'Attica, mentre il minore, Evippo, fu divorato dal leone del Citerone. Megareo allora promise la mano di sua figlia Evacme, e il trono di Megara, a chiunque vendicasse la morte di Evippo. Alcatoo si presentò e uccise il leone. Divenuto re della città, innalzò un tempio ad Apollo Cacciatore e ad Artemide Cacciatrice. Vero è invece che Alcatoo giunse dall'Elide a Megara subito dopo la morte di Niso e il saccheggio della città; che Megareo non regnò mai in Megara e che Alcatoo sacrificò ad Apollo e a Poseidone come "primi fondatori" e poi riedificò di bel nuovo le mura della città; il tracciato delle mura antiche, infatti, era stato cancellato dai Cretesi. I Megaresi, tuttavia, non vogliono ammettere che la loro città fu conquistata dai Cretesi e sostengono che Megareo sposò Ifinoe, figlia di Niso, e gli succedette. Nisa fu in seguito chiamata Megara in onore di Megareo. Alcuni autori gli attribuiscono come moglie Merope, e un terzo figlio, Ippomene, vincitore d'Atalanta. Megareo fu sepolto sul lato destro della scalinata che porta alla seconda Acropoli di Megara; il tempio innalzato ad Alcatoo è ora il pubblico archivio e quello di Timalco la Sala del Concilio.

MELAMPO: (vedi BIANTE).

MELANIPPA: 1. Figlia di Eolo, affidata a un certo Desmonte che, essendo senza figli, fu ben lieto di adottarla. Poseidone, che da tempo aveva messo gli occhi su Melanippa (ora chiamata Arne), la sedusse non appena essa divenne donna e Desmonte, accortosi che essa era incinta, l'accecò, la rinchiuse in una tomba vuota e la nutrì a pane ed acqua. Arne partorì due gemelli e Desmonte ordinò ai suoi servi di esporli sul monte Perlio perché vi fossero divorati dalle belve; ma un mandriano icario li salvò e diedo loro i nomi di Eolo e Beoto. Melanippa è l'eroina di due tragedie perdute d'Euripide, Melanippa in vincoli e Melanippa la Filosofa.
La madre di Melanippa è Ippe o Tea, figlia di Chirone, la quale fu sedotta dal figlio d'Elleno, Eolo, e, giunta al termine della gravidanza, fuggì sul monte Pelio, per partorire all'insaputa del padre. Poseidone pose l'immagine di Ippe fra gli astri come costellazione della Cavalla.

MELANIPPA: 2. Amazzone sorella della regina Ippolita; fu catturata da Eracle, ma Ippolita la liberò stipulando una tregua secondo la quale ella avrebbe scambiato la sua cintura con la libertà di Melanippa. Nel combattimento che seguì la rottura dell'armistizio, mentre Ippolita cadeva uccisa da Eracle, Melanippa moriva per mano di Telamone, compagno dell'eroe.